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XxGxXJune 18 Fonte: blog di beppe grillo,18-06-08 http://www.beppegrillo.it/2008/06/nessuno_mi_puo/index.html?s=n2008-06-18Il blog pubblica la lettera ufficiale, tenuta finora segreta, inviata da Berlusconi al suo portalettere Schifani. Uno scoop. Testa d’Asfalto e il Suo Riporto hanno poi concordato un testo per il Senato che avrebbe fatto impallidire Ceaucescu. “Caro Presidente, December 12 MilanoMilano Sguardo Distratto
Bacio Di Ghiaccio Capto Frequenza Di Intolleranza E Mancanza Di Tempo E Di Vento Intenso
Traffico Denso E Ripenso
Al Motivo Per Cui Vivo Tra Il Grigio Di Questo Cemento Ci Sono Immigrati In Edifici Occupati E Gli Sciuri Imboscati Dietro Sicuri Giardini Privati Dai Quartieri Duri Ai Locali Tra Troie E Avvocati Carcerati Tra Muri E Palazzi Pittati E Futuri Pazzi Sclerali Ma Siamo Già Alla Fine Della Settimana E Scendendo Il Sole Dietro Porta Romana... Sei Troppo Bella Per Dirti Addio Tu Chiami E Poi Noi Tutti Ubbidiamo E Tra Chi Nomina Il Tuo Nome Invano Ci Sono Anch'io Milano Milano Milano Quando Sono Lontano Voglio Tornare Milano Quando Ci Sono Voglio Scappare... February 24 Non conosco l'autore di questa poesia,ma penso sia stupenda...Ripenso quel viso...
Quando spensierato
mi sorrideva...
e quando sguardo di donna
mi parlava...
Sguardo di donna
che vuol dire più di quanto
la tua voce disse mai...
Sguardo di donna
che d'altronde non capivo...
Sguardo di donna
che forse mai capirò...
E ognuno avrà
una lingua da parlare...
E ognuno avrà
una canzone con cui addormentarsi...
Per ognuno certezza
illuminerà la via... BattistiDove vai quando poi resti sola il ricordo come sai non consola Quando lei se ne andò per esempio Trasformai la mia casa in tempio E da allora solo oggi non farnetico più a guarirmi chi fu ho paura a dirti che sei tu Ora noi siamo già più vicini Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre Le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto Dove vai quando poi resti sola senza ali tu lo sai non si vola Io quel dì mi trovai per esempio quasi sperso in quel letto così ampio Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei io la morte abbracciai ho paura a dirti che per te mi svegliai Oramai fra di noi solo un passo Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto... February 09 GucciniVenite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto!
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza,
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura,
ché il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura,
e andate chissà dove per non pagar le tasse,
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Io non perdono,non perdono e tocco.
Facciamola finita, venite tutti avanti,
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false,
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte,
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel Paese.
Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz'ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d'essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste,
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.
Venite gente vuota, facciamola finita:
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano. |
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